I bambini hanno bisogno di una scuola innovativa, che dia spazio alla loro creatività e che li stimoli a fare tutte le attività con passione e amore. Ecco una lista di scuole  Super Top che hanno conquistato i nostri cuori:

1.FUJI KINDERGARTEN (TOKYO, GIAPPONE), La scuola dell’infanzia più bella al mondo

Scuola realizzata dall’architetto Takaharu Tezuka  completamente a misura di bambino, dove i giocattoli sono costituiti da una serie di elementi che stimolano la fantasia e la curiosità. Un luogo a forma ovale dove i bambini possono correre liberi e felici e dove gli alberi crescono nelle classi. L’architetto dice di essersi inspirato a suo figlio, creando così un luogo dove i bambini sono al centro. Sul tetto dell’asilo, campo da gioco, non essendoci ostacoli (e grazie alla forma ovale) i bambini possono correre all’infinito. Dal tetto possono scendere giù nelle classi grazie a scivoli e  scale. Nel tetto ci sono delle finestre perché i bambini amano guardare cosa fa in classe chi c’è sopra di loro, oppure guardare il cielo. Ogni mese, al Fuji, bambini e insegnanti cambiano la disposizione dei mobili. L’istituto è pieno di scatole di legno che fungono da sedie, ma che spesso diventano spunto per giocare. Sono circa 600, fatte da un legno molto leggero chiamato “kiri” che non fa male anche se qualcuno si colpisce con lo spigolo. Inoltre, in ogni classe c’è un lavandino perchè Tezuka sostiene che i bambini non comunicano più se non attraverso il computer, mentre lui vuole farli conversare intorno all’acqua.

2. Egalia Pre-school. Stoccolma, Svezia. La scuola della parità

 

Egalia è un asilo nido fondato da Lotta Rajalin grazie ai finanziamenti comunali. Inaugurato nel 2010, ospita bambini da 1 a 6 anni. Il sistema innovativo di questa scuola si basa sulla parità totale tra gli studenti senza distinzione di genere, classe sociale, religione, disabilità e orientamento sessuale. I bambini vengono chiamati per nome senza alcuna categorizzazione in modo che possano imparare a giudicare solo con le loro azioni. Nessun grembiule rosa o blu, macchinine o bambole ; i libri e i giocattoli sono mischiati proprio per non creare un’area maschile e una femminile, ma solo un’area di gioco. L’obiettivo di “Egalia” è quello di proporre un continuo scambio di ruoli, in cui non esistono sessi ma solo persone;


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3. Espoo: Saunalathi School, la scuola della felicità

Saunalahti school in Espoo, Finland
Photo by Andreas Meichsner for Verstas architects

La Saunalathi School, nella città di Espoo, in Finlandia è stata costruita partendo  dal concetto che l’ambiente ha una grande influenza sull’apprendimento e sulla felicità dei bambini; è tra le nostre scuole preferite perché rappresenta un modello di scuola aperta e senza barriere.

La struttura di 10 mila metri quadrati ospita 750 studenti, dalla scuola d’infanzia all’adolescenza. Gli architetti che l’hanno costruita sono stati attenti a creare degli spazi aperti, ariosi, ampi e luminoso: “l’istituto non è pensato solo come un posto dove studiare le materie tradizionali, ma per diventare un punto focale della città di Espoo”. La biblioteca, infatti, è aperta al pubblico di sera, e “c’è una crescente integrazione tra la scuola, l’asilo e lo youth club”.

Le decorazioni degli interni e degli esterni sono state create dagli architetti con materiali naturali per creare un’atmosfera calda ed accogliente. Nelle aree dove i bambini giocano e si rilassano le pareti sono dipinte con colori vivaci ed ogni aula ha colori diversi per non far perdere e disorientare gli alunni più piccoli. Tutte le aree della struttura sono collegate tra di loro.

Le vetrate che si affacciano sulla strada permettono agli alunni di connettersi e affacciarsi sul mondo realeL’approccio pedagogico utilizzato è libertario, infatti i bambini sono lasciati liberi di sedersi dove vogliono, in qualsiasi posizione; sono liberi di muoversi nella classe e di spostare le loro sedie.

All’ interno della scuole vi è un bar e un ristorante considerati luoghi d’incontro tra gli alunni e gli insegnanti al di fuori dell’ambiente di apprendimento. Le aree esterne sono dedicate allo sport e alle passeggiate. Di sera la scuola si trasforma in un centro d’intrattenimento per tutti i cittadini.

4. Steve Jobs School. Amsterdam, Paesi Bassi. La scuola che pensa differente

Questa è una delle scuole più innovative al mondo che rifiuta la didattica tradizionale incoraggiando gli studenti a seguire i propri tempi di apprendimento. Ogni studente sceglie da solo la sua strada e segue  un piano di sviluppo individuale che è controllato e modificato ogni sei settimane dai ragazzi stessi, dai loro genitori e dagli insegnanti (che vengono chiamati coach). Tutti gli studenti, a partire dai 4 anni, hanno un iPad dotato di app che li guida nel loro percorso .

5.COPENAGHEN: Ørestad Gymnasium, la scuola  nel cubo

La scuola è formata da un’unica, gigantesca classe di vetro dove sono iscritti 1200 alunni. L’istituto offre ambienti polifunzionali in cui gli studenti possono stare mattina e pomeriggio lavorando in gruppi, rilassandosi su grandi cuscini e partecipando a eventi che coinvolgono l’intera comunità scolastica. Diversa la didattica e la valutazione. L’insegnante non interroga e basta, ma pensa ad attività didattiche innovative e direzionate al futuro dei ragazzi.
Una scuola”, dice il preside, Allan Kjær Andersen, “in connessione col mondo che c’è di fuori”.
La loro Mission : Creare occasioni di apprendimento connettendo gli studenti dentro e fuori la scuola.

 


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L’AUTRICE
Letizia Grasso, Pedagogista
“Tutti i grandi sono stati bambini, ma pochi di essi se ne ricordano” Questa frase è impressa nel mio cuore. La bambina che si meraviglia delle piccole cose è sempre con me. Credo fermamente che la scuola debba puntare sulla costruzione autonoma delle conoscenze attraverso il contatto diretto con il mondo esterno e, dunque, tramite le esperienze di vita. Una scuola aperta alla vita e che dalla vita stessa apprende. Una scuola che insegni a osservare ogni piccola cosa, a meravigliarsi e a porsi domande. Una scuola che formi degli adulti che sappiano riflettere e mettere in relazione mente e cuore”.